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Comune: Priola.

Nome percorso: Località San Bernardo, Fraz. Casario.

Descrizione: meta di questo itinerario sono i resti della fortificazione su cui oggi sorge la cappella campestre di San Bernardo: il suo interno, voltato a botte, è decorato da affreschi del XV secolo, che raffigurano immagini di santi – tra cui San Giorgio mentre uccide il drago – ed il Cristo Pantocratore. Come si può apprezzare girando attorno alla cappella, questa è stata realizzata installandosi sul perimetro di una struttura fortificata, verosimilmente reimpiegandone anche il materiale edilizio. La fortificazione presentava una torre circolare presso il lato Sud-Est (uno dei due lati minori), conservata per circa 1 m in elevato e dal diametro di circa 2 m. Da qui si sviluppava un corpo quadrangolare: la linea delle mura perimetrali si può ancora seguire se si osserva il terreno del prato antistante la chiesa con un po’ di attenzione; sul lato opposto alla torre, quello rivolto verso Nord-Ovest, i ruderi murari assumono un andamento che fa pensare all’esistenza di due torri semicircolari d’angolo. La cappella venne costruita con l’abside poggiante, in modo piuttosto curioso, sui resti della torre circolare e su parte delle mura perimetrali.
La fortificazione, seppur di dimensioni ridotte, doveva avere una certa importanza ed è certamente il frutto di un lavoro accurato e ben organizzato. Il sito su cui si ergeva, uno sperone, spogliato degli alberi che oggi la attorniano, poteva dominare visivamente il fondovalle.

Il toponimo di Petra Auriola, da cui l’odierna Priola, compare per la prima volta nel XIII secolo nel cartario della Certosa di Casotto come luogo di stipula di vendite e donazioni a favore dei monaci (CONTERNO 1970, p. 387). La sede pievana cui afferiva questo insediamento sparso doveva essere collocata entro l’attuale frazione di Pievetta già dal V secolo d.C., mentre a Priola, secondo le prime fonti medievali, era la  sede della corte (RAVOTTO 2004, p. 32-33) incastellata.
In seguito all’espansione aleramica lungo il Tanaro, il comune di Priola entrò a far parte del distretto marchionale dei Ceva. Nel 1225 Giorgio II il Nano vendette anche il feudo di Priola per ottenere da Asti aiuto militare contro l’alleanza tra il marchese di Ceva Guglielmo, i Clavesana e Mondovì; alla fine del XIII secolo però la città stessa vi infeudò nuovamente i marchesi di Ceva vincitori (CASALIS 1834, vol. II, pp. 14-15). Nel corso del XIV secolo fu infeudato ai Pallavicino di Ceva, ramo cadetto della famiglia marchionale, signori del luogo e vassalli dei Savoia.
In documenti del XVII secolo la chiesa campestre di San Bernardo risulta sotto la parrocchiale di San Giusto, che a sua volta era stata attribuita dal vescovo di Asti ai monaci benedettini dell’abbazia di San Giusto di Susa già dal IX secolo (i resti della chiesa di San Giusto sono visibili lungo la SP292 immediatamente ai piedi del castello di Priola). San Bernardo, in ogni caso, non deve essere molto anteriore al XV secolo: tra XV e XVI secolo sorgono infatti le numerose cappelle campestri del territorio di Priola (PALMERO 1998, p. 6).

Accessibilità: tratto carrozzabile. Dalla SS28, nel comune di Priola svoltare seguendo le indicazioni per il centro del paese; seguire poi per la frazione Casario lungo la SP292. Il castello sul poggio risulterà a questo punto ben visibile: poco prima delle case ai suoi piedi, parcheggiare. Tratto pedestre, facile. Proseguire per poche decine di metri lungo la provinciale, poi imboccare la stradina sulla destra che, passando nella borgata, prende il nome di via Bonovento. La strada diventa poco oltre sterrata e si inerpica nel bosco girando attorno al poggio: dopo poche centinaia di metri si vede sulla destra il castello.

Bibliografia:
BERRA L., 1943, La strada di Val Tanaro da Pollenzo al mare dal tempo dei Romani al tardo Medioevo, in «BSSSAACn», 23, pp. 71-89.
CONTERNO E., 1970, Frazionamenti di possessi e valori di terre nel XIII secolo: gli acquisti della
Certosa di Casotto, in «BSBS», 68, pp. 377-413.
CASALI G., 1834, Dizionario geografico storico-statistico commerciale degli Stati di S.M. il Re di
Sardegna, Torino, vol. II.
PALMERO B., 1998, Schede storico-territoriali dei comuni del Piemonte. Comune di Priola.
RAVOTTO A., 2004, Considerazioni sul popolamento dell’alta Val Tanaro in età romana, Rivista di Studi Liguri, 70.

Contatti e informazioni:
www.prolocopriola.com

Galleria fotografica

Priola_SBernardo_Cappella

Il retro della cappella di San Bernardo con quanto rimane dell'alzato della torre circolare relativa alla preesistente fortificazione.

Priola_SBernardo_Torre

Particolare del muro della cappella (sul fondo), con l'innesto sulle strutture della torre.

Priola_SBernardo_Mura

Particolare del muro laterale della cappella. Si noti come questo sia impostato su uno zoccolo, costituito dalle strutture murarie della fortificazione preesistente.

Priola_SBernardo_TorriAngolari

Panoramica dei resti murari dell'edificio fortificato sui cui resti sorge la cappella di San Bernardo: in primo piano e sullo sfondo a sinistra si notano le due torri circolai d'angolo.

   
Downloads:
pdf Scheda turistica Priola.  
 

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Webmaster Luca Nejrotti.


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