ArcheoAmiata
Archeologia pubblica per il Monte Amiata e le sue valli
ArcheoAmiata è un progetto di archeologia pubblica nato per unire la ricerca scientifica, la conoscenza locale e le comunità del Monte Amiata e delle sue valli circostanti.
Il progetto si basa su un'idea semplice: il patrimonio archeologico dell'Amiata non può essere compreso appieno studiando la montagna, i suoi versanti e le valli circostanti separatamente. Il Monte Amiata fa parte di un unico e complesso paesaggio storico plasmato nel corso di millenni dall'interazione tra insediamenti, vie di comunicazione, attività produttive, sfruttamento delle risorse naturali e mutamenti ambientali.
Per questo motivo, ArcheoAmiata affronta l'area da una prospettiva diacronica, multidisciplinare e integrata, guardando oltre i moderni confini amministrativi e includendo sia il versante grossetano che quello senese della montagna.

Un progetto nato dall'incontro e dallo scambio
Nel 2024, ArcheoAmiata ha preso forma attraverso una serie di eventi pubblici ad Abbadia San Salvatore e Castel del Piano, riunendo ricercatori, archeologi e docenti universitari che hanno studiato il Monte Amiata e le sue valli da diverse prospettive.
Ma il nostro obiettivo non è mai stato semplicemente quello di organizzare una serie di conferenze.
Volevamo creare un luogo d'incontro tra chi studia la regione professionalmente e chi la conosce perché ci vive, ci lavora e ne custodisce la memoria.
I ricercatori hanno quindi presentato i risultati del loro lavoro al pubblico, ascoltando al contempo osservazioni, domande, ricordi e segnalazioni da parte delle comunità locali.
La divulgazione scientifica è così diventata un processo bidirezionale: dalla ricerca alla comunità e dalla comunità alla ricerca.
Questo approccio deve molto al contributo del Professor Franco Cambi, illustre studioso dell'archeologia e dei paesaggi storici del Monte Amiata, che ha contribuito a plasmare il progetto e ha preso parte a diversi suoi eventi.

Dalle storie locali alla conoscenza condivisa
Ma il successo di ArcheoAmiata è dipeso soprattutto dalla partecipazione delle comunità locali, che hanno gradualmente trasformato il progetto da una semplice serie di incontri pubblici a una rete informale per la condivisione e l'ampliamento delle conoscenze sul territorio.
Nel corso del 2025, il progetto è proseguito attraverso attività di sensibilizzazione, coinvolgimento pubblico e dialogo costante con le comunità locali.
Nello stesso tempo, abbiamo iniziato a raccogliere e organizzare le numerose segnalazioni e osservazioni provenienti da tutta la regione: siti noti a livello locale, strutture, ritrovamenti fortuiti, tracce conservate nel paesaggio, toponimi, documenti, fotografie e memorie che possono contribuire alla ricostruzione della storia del Monte Amiata.
Queste segnalazioni coprono ora un'area sempre più vasta, dal versante grossetano della montagna a quello senese, e dalle quote più elevate alle valli circostanti.
Non tutte le segnalazioni, naturalmente, corrispondono a un sito archeologico. È proprio per questo che la ricerca è essenziale: ogni segnalazione deve essere valutata, confrontata con la documentazione disponibile e, ove possibile, inserita in un contesto storico e territoriale più ampio.
Questo è uno dei principi fondamentali dell'archeologia pubblica: mettere in dialogo il sapere scientifico e il sapere locale senza confondere i rispettivi ruoli, consentendo a entrambi di contribuire a una comprensione più profonda del paesaggio.

Verso una nuova Guida archeologica del Monte Amiata
ArcheoAmiata continuerà nei prossimi anni attraverso la ricerca, la documentazione, la divulgazione pubblica e il continuo coinvolgimento delle comunità locali.
Uno dei suoi obiettivi principali sarà la creazione di una nuova Guida Archeologica del Monte Amiata e delle sue Valli.
Non vogliamo che sia un semplice catalogo di monumenti o una raccolta di siti archeologici già noti. Il nostro obiettivo è creare una risorsa capace di presentare la regione nel suo insieme: dalla preistoria all'età moderna, dai grandi monumenti archeologici alle tracce meno visibili conservate nel paesaggio.
La nuova Guida si baserà quindi su ricerche bibliografiche e d'archivio, lavoro sul campo e verifiche archeologiche, ma anche sull'insieme di informazioni che le comunità locali stanno contribuendo a raccogliere.
Un Progetto Radicato nel Territorio
ArcheoAmiata si fonda sulla convinzione che comprendere il patrimonio culturale sia il primo passo per proteggerlo.
Per questo motivo, continuiamo a raccogliere segnalazioni, informazioni, fotografie storiche, documenti, memorie e altre testimonianze relative ai siti archeologici e alle tracce in tutto il Monte Amiata e nelle sue valli.
Tutte le informazioni sono valutate tenendo sempre conto della tutela del patrimonio e della riservatezza dei siti archeologici sensibili.
Soprattutto, ArcheoAmiata è un progetto costruito insieme alle comunità locali della regione: un dialogo costante tra la ricerca e gli abitanti del luogo volto a comprendere, interpretare e proteggere il paesaggio storico del Monte Amiata e delle sue valli.
ArcheoAmiata ha bisogno della tua conoscenza
ArcheoAmiata è un progetto creato per e con le comunità locali.
Se avete suggerimenti, segnalazioni di siti o tracce archeologiche, informazioni locali, memorie, fotografie storiche, documenti o semplicemente un commento da condividere, vi invitiamo a contattarci tramite il nostro modulo di contatto.
La vostra conoscenza del territorio può aiutarci a comprendere e proteggere meglio la storia del monte Amiata e delle sue valli.
