I Nostri Progetti e le Nostre Attività
Associazione "Cultura e Territorio" (ACT)
L'Associazione Cultura e Territorio (ACT) è un'organizzazione senza scopo di lucro dedicata alla ricerca, tutela, documentazione e valorizzazione pubblica del patrimonio archeologico e culturale, con una particolare attenzione alla Toscana meridionale e ai territori della Maremma, del Monte Amiata e della Valle del Fiora.
Il nostro lavoro si basa sul principio che la ricerca archeologica non può essere separata dal paesaggio in cui si svolge. Un sito archeologico non è un'entità isolata, ma parte di un complesso paesaggio storico plasmato nel tempo dall'interazione tra comunità umane, ambiente, risorse naturali, infrastrutture e organizzazione dello spazio.
Per questo motivo, ACT integra ricerca scientifica, tutela del patrimonio, formazione e divulgazione, sviluppando progetti che contribuiscono simultaneamente alla conoscenza archeologica, alla conservazione del patrimonio culturale e a una più profonda comprensione della storia delle regioni in cui operiamo.
Il nostro approccio
ACT adotta un approccio interdisciplinare e multiscala che collega l'indagine dei singoli siti archeologici con lo studio del paesaggio circostante.
Ove opportuno, lo scavo stratigrafico è integrato con la ricognizione archeologica, l'archeologia dell'architettura, l'analisi topografica, lo studio delle fonti storiche e cartografiche, i Sistemi Informativi Geografici (GIS) e le tecniche di documentazione digitale.
Particolare attenzione è rivolta alle tecnologie di rilievo e analisi, tra cui GIS, GNSS, fotogrammetria, laser scanning, modellazione 3D, telerilevamento e prospezioni non invasive, quali componenti complementari di un'unica strategia di ricerca.
Ogni tecnologia viene scelta in funzione delle specifiche domande della ricerca archeologica ed è integrata con l'osservazione diretta, l'analisi stratigrafica, la documentazione tradizionale e l'interpretazione storica.
Lo stesso principio guida il nostro lavoro nella tutela del patrimonio. Comprendere un paesaggio significa anche riconoscere i cambiamenti che possono influenzarne il patrimonio archeologico e sviluppare gli strumenti necessari per documentarlo, valutarlo e proteggerlo.
Aree di attività
Il lavoro di ACT si concentra principalmente su diverse aree strettamente interconnesse.
Scavo archeologico e ricerca sul campo
Indaghiamo i siti archeologici attraverso metodi stratigrafici e sistemi di documentazione integrati. Lo scavo ci permette di ricostruire sequenze insediative, trasformazioni architettoniche, attività economiche e modi di vita del passato, interpretandoli sempre nel loro più ampio contesto storico e territoriale.

Archeologia del paesaggio e ricognizione archeologica
Studiamo la distribuzione degli insediamenti, delle infrastrutture, delle aree di produzione e delle tracce dell'uso passato del territorio. La ricognizione archeologica permette di indagare processi che non possono essere compresi attraverso lo studio di un singolo sito. È inoltre uno strumento essenziale per identificare le risorse archeologiche e sostenere la tutela a lungo termine dei paesaggi culturali.

Archeologia dell'architettura
Analizziamo edifici storici, fortificazioni e altre strutture come testimonianze archeologiche stratificate. Le tecniche murarie, i rapporti stratigrafici, i cambiamenti nell'organizzazione dello spazio e i sistemi di costruzione ci consentono di ricostruire la storia degli edifici e delle comunità che li hanno creati e utilizzati.

Documentazione digitale e archeologia computazionale
GIS, fotogrammetria, laser scanning, modellazione 3D e sistemi di gestione dei dati archeologici sono componenti integrati nei nostri progetti. Questi strumenti ci consentono di documentare accuratamente il patrimonio culturale, integrare informazioni provenienti da diverse fonti e creare registri digitali a supporto della ricerca, della conservazione e della comunicazione pubblica.

Prospezione archeologica e metodi non invasivi
Ove le condizioni lo consentono, integriamo la ricerca archeologica con rilievi geofisici, telerilevamento e altre tecniche investigative non distruttive. Questi metodi possono ampliare la nostra comprensione del sottosuolo e del paesaggio circostante, riducendo al contempo l'impatto dell'intervento archeologico e contribuendo a guidare eventuali indagini successive.

Tutela del patrimonio e archeologia preventiva
Le conoscenze generate attraverso la ricerca vengono utilizzate anche per individuare e valutare aree di interesse archeologico, stimare i potenziali effetti delle modifiche del paesaggio e contribuire alla conservazione del patrimonio. Ricerca e tutela sono considerate parte dello stesso processo: una protezione efficace dipende da conoscenze affidabili.

Formazione e archeologia pubblica
ACT considera la trasmissione e la condivisione di conoscenze archeologiche e competenze professionali componenti essenziali della ricerca. Tramite programmi educativi, scuole di scavo, eventi pubblici e iniziative di divulgazione, lavoriamo per rendere i metodi e i risultati archeologici accessibili sia agli studenti sia alle comunità locali.

I nostri progetti scientifici sono diretti da archeologi di I Fascia, mentre la formazione sul campo è affidata a tutor in possesso almeno della qualifica professionale di II fascia. Questa struttura mantiene un legame diretto tra ricerca, didattica e pratica professionale, garantendo al contempo che gli studenti ricevano la loro formazione all'interno di progetti di ricerca archeologica attivi.
PROGETTI

Rocca Tédula
Un insediamento fortificato medievale che domina la Valle del Fiora, Rocca Tédula unisce l'architettura castellana, un borgo e una storia complessa che si estende dal XII al XVII secolo. Le indagini archeologiche sono iniziate nel 2025 e stanno ora rivelando l'organizzazione, lo sviluppo e il successivo abbandono di un sito a lungo noto solo attraverso le sue rovine e i documenti storici.

La Pietra e il Fiume
Un progetto di archeologia paesaggistica incentrato sulla valle del Fiora e sulla sua storia di insediamento nel tempo. Attraverso indagini sistematiche, GIS, telerilevamento e documentazione sul campo, il progetto identifica, mappa e studia siti e testimonianze archeologiche che spaziano dai rifugi rupestri e necropoli ai castelli, strade, cave, grotte e strutture rupestri, ricostruendo come le comunità utilizzavano e trasformavano il paesaggio nel corso del tempo.

la Biagiola
Un sito archeologico di lunga durata che conserva testimonianze di epoca protostorica, etrusca, romana e altomedievale. Gli scavi hanno portato alla luce strutture in alzato, terme, pavimenti in cocciopesto, impianti per la produzione di vino e olio e un cimitero medievale, offrendo una documentazione insolitamente ricca di come il sito sia stato occupato, adattato e riutilizzato nel corso del tempo.

ArcheoAmiata
Un progetto di archeologia pubblica e Citizen Science che esplora la storia a lungo termine del Monte Amiata e delle valli circostanti. Attraverso conferenze, visite sul campo e la collaborazione con le comunità locali, ArcheoAmiata pone la ricerca archeologica in dialogo con la conoscenza, le questioni e le prospettive locali.

Parco Archeologico Città del Tufo
Una collaborazione a lungo termine incentrata sullo studio, la conservazione e la presentazione pubblica della vasta necropoli etrusca di Sovana. ACT contribuisce con attività di campo archeologico, documentazione e ricerca all’indagine delle tombe e dei paesaggi funerari all’interno del parco, apportando nuove prove sia alla ricerca accademica che all’interpretazione pubblica.

Siti inaspettati e archeologia d'emergenza
La ricognizione archeologica porta spesso a scoperte che richiedono ulteriori approfondimenti, oppure rivela siti vulnerabili che richiedono un intervento rapido. In alcuni casi, le autorità locali possono chiedere ad ACT di documentare, valutare o svolgere verifiche in questi contesti con breve preavviso. Per questo motivo, i partecipanti al B.I.S.A. potrebbero occasionalmente lavorare su “siti bonus” che non facevano parte del programma originale, acquisendo un'esperienza diretta di come le priorità archeologiche possano cambiare in risposta a nuove scoperte e urgenti esigenze di conservazione.
Ricerca, Paesaggio e Comunità
ACT opera principalmente attraverso progetti di ricerca a lungo termine, perché crediamo che una conoscenza archeologica approfondita di un paesaggio non possa essere costruita solo attraverso indagini isolate e a breve termine.
La continuità nella ricerca ci consente di confrontare diversi siti, ricostruire l'evoluzione delle forme e delle dinamiche insediative nel corso del tempo, verificare le ipotesi formulate durante le precedenti stagioni di scavo e costruire progressivamente strumenti condivisi per comprendere il paesaggio archeologico.
Allo stesso tempo, il patrimonio archeologico appartiene ai luoghi in cui sopravvive e alle comunità che vi abitano. Per questo motivo, comunicare i risultati della ricerca e mantenere una relazione significativa con la comunità locale non sono considerati attività secondarie, ma parte integrante della responsabilità professionale di un archeologo.
L'obiettivo finale di ACT è pertanto quello di produrre conoscenze scientificamente affidabili, documentazione duratura e strumenti pratici per la tutela del patrimonio, contribuendo al contempo alla formazione dei futuri archeologi e a una più ampia consapevolezza del valore storico dei paesaggi in cui operiamo.
